TRENTA ANNI DI BOB DYLAN

🇮🇹In The Jingle Jangle Morning ovvero Il Per Sempre Non Esiste

Bob Dylan e il Never Ending Tour, 30 Anni di Immagini 1989-2019 

In una “jingle jangle morning “, durante la  nostra attuale clausura forzata,  ho ricevuto da una cara amica la buona notizia che qualcosa,  dall’alto valore artistico, era accaduto nel corso di quest’anno 2020, anno d’incommensurabile pena . Questo qualcosa ha riacceso in me il desiderio di condividere , di riaccendere gli animi intorno ad un soggetto che di sicuro fa parte di noi tutti e da sempre: Bob Dylan!
Per la precisione un Bob Dylan immortalato in alta definizione,  durante 30 anni di concerti dal vivo,  in circa 250 scatti da Paolo Brillo in una opera monumentale venuta alla luce il 10 novembre 2020: “BOB DYLAN / NO SUCH THING AS FOREVER“

Bob Dylan / No Such Thing as Forever

 https://www.bobdylanisis.com/product/no-such-thing-as-forever-images-from-30-years-of-the-never-ending-tour-1989-2019-signed/

 Raggiungere l’autore in Alto Adige, mentre passeggiava sull’altopiano del Renon, é stato più facile di quello che si potesse prevedere . Una volta preso contatto l’intervista si é quasi realizzata da sola .
Commercialista nella vita di tutti i giorni e fotografo per hobby, Paolo Brillo non ha mai voluto demordere ed ha inseguito il suo sogno riuscendo, nel corso di trent’anni, a fotografare Bob Dylan in oltre sessanta concerti dribblando la security, mimetizzandosi nella folla per rubare qualche scatto, affrontando tutti gli ostacoli che lo allontanavano dal suo obiettivo .
A mio parere tutto ciò si è realizzato perché, per esercitare al top la professione di commercialista,  occorre avere nel proprio DNA una vena di sana follia!  Un genio della lampada che si materializza quando si devono attaccare le più ardue   “partite doppie “! 

Copyright Paolo Brillo

 La genialità che contraddistingue i brani di  Bob Dylan ha generato in Paolo Brillo il desiderio di rendergli testimonianza immortalando l’artista durante il suo “Never Ending Tour”: dal 1989, al Palatrussardi di Milano sino al concerto, il  12 luglio 2019,  all’Hyde Park di Londra. Tutti eventi dove fotografare il musicista era proibito e le fotocamere dei fans bandite. Purtroppo dopo i concerti di New York a fine 2019, Bob Dylan e il suo “Tour Senza Fine”  si sono dovuti fermare,  per colpa della guerra implacabile al Covid .

London 2013 Royal Albert Hall Copyright Paolo Brillo

Chiediamo ora a Paolo Brillo: durante questi trenta anni ha mai calcolato quante foto ha scattato durante i concerti di  Bob Dylan?
-“Non è facile calcolare quante foto ho  scattato, probabilmente tra i 15 e i 20 mila scatti.”
Sul palco l’ascendente  di Bob Dylan sul pubblico è leggendario. Il suo magnetismo avvolge e coinvolge la folla. Gli scatti di Paolo Brillo cosa hanno cercato di  immortalare?
-“Il carisma di Dylan sul palco é unico , nessun altro artista ha questo talento. È assolutamente emozionante immortalare il magnetismo del suo sguardo  in un solo  scatto.”

New York 2012 Beacon Theatre. Copyright Paolo Brillo

Nel 1962 il brano Blowin’ in the Wind diventa nell’immediato  una icona contro la guerra e trasforma il ventunenne Bob Dylan nel portavoce  di una intera generazione, una guida spirituale al movimento dei diritti civili. In una intervista al Los Angeles Times, Dylan ha raccontato “Ho scritto questo brano in dieci minuti, le parole si sono allineate una dietro l’altra come un inno religioso, nella migliore tradizione folk. In una simile occasione d’incontro l’artista è un tramite, scrive ciò che perviene a recepire“

Il refrain “ The answer is blowin’ in the Wind “  ha  influenzato intere generazioni, ci chiediamo in che occasione Paolo Brillo ha immortalato, in un fotogramma, ciò che l’artista rappresenta?
-“Come detto, cerco di farlo in ogni scatto e spero di trasmetterlo con le mie immagini.”
Trenta anni di Dylan vengono pubblicati, il 10 novembre 2020 , dalla casa editrice inglese, Red Planet Publishing Ltd.   Può dire Paolo Brillo  ai nostri lettori in che occasione , dove è quando ha ottenuto il tanto sospirato placet alla pubblicazione dei  suoi scatti?
-“Sono stato a New York nel 2014 per i concerti di Dylan al Beacon Theater. All’epoca lavoravo al libro fotografico con un editore italiano ma il progetto non è poi andato in porto. In quella occasione abbiamo ottenuto un appuntamento da Jeff Rosen, manager di Dylan. Ci siamo incontrati nell’ufficio di Dylan nel Greenwich Village per parlare con Rosen del progetto e mostrargli il menabò. La nostra intenzione era quella di coinvolgere l’entourage di Dylan nel progetto. Abbiamo discusso a lungo con Jeff Rosen il quale sembrava entusiasta del progetto e abbiamo lasciato una copia del menabò affinché Dylan potesse prenderne visione. Dopo l’incontro di New York è proseguita una corrispondenza email tra il manager di Dylan e l’editore ma da parte sua non é mai arrivata la volontà di lavorare al progetto insieme.”

Londra 26 novembre 2013 Copyright Paolo Brillo

Fotografare dal vivo i più grandi musicisti rock e non, da Frank Zappa a Leonard Cohen  è la missione di Paolo Brillo nella vita  ?
-“Non la considero una missione, è una passione che coltivo da quando ero ragazzino. Ho sempre amato la musica ed ho cominciato a fotografare a 17 anni; ora ne ho 60 e per il momento la fiamma non si è ancora spenta. Spero di poter riprendere presto a girare per concerti e magari a scattare qualche bella foto. Tutto ciò ha per me un effetto terapeutico perché  permette di estraniarmi  temporaneamente dalla routine e dai pensieri che la mia professione crea.”

www.paolobrillo.eu 

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I testi scritti da Bob Dylan sono delle poesie capaci di farci sognare come il brano Mister Tambourine Man , pubblicato nel 1964, ancora oggi in grado di trascinarci ovunque l’autore volesse anche in una …jingle jingle morning  !

Niente di meglio in un periodo come questo durante il quale serve più che mai evadere con la mente, ogni qualvolta ciò sia  possibile!

Una suggestione, un pensiero che fa riflettere…così vi lascio… con il link al compositore Eugenio Ripepi e alla sua canzone dal titolo  «  il Cantautore non é un mestiere »

https://soundcloud.com/eugenioripepi/il-cantautore-non-e-un?in=eugenioripepi/sets/la-buccia-del-buio

 

Bob Dylan alla guida di una Bonneville

Copyright Ely Galleani

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